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Sindacati da Alfano, cosa si sono detti e il giallo del ‘doppio’ incontro.

“Il Viminale è sempre aperto a chi intende avviare un dialogo costruttivo, finalizzato a rafforzare la sicurezza nel Paese”

con queste parole del Ministro Alfano, si apre il comunicato stampa pubblicato sul sito del Ministero dell’interno poche ore fa.

La nota fa riferimento alla riunione convocata per oggi e di cui avevamo dato notizia ieri mattina, alla quale hanno partecipato il viceministro Filippo Bubbico, il capo di Gabinetto Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Alessandro Pansa.

“L’ occasione ha consentito un confronto su temi particolarmente sentiti quali, ad esempio, il progetto di revisione dei ruoli della Polizia di Stato per la razionalizzazione e il potenziamento dell’efficacia delle funzioni tenendo conto dei risultati ottenuti nel decennio 2005/2015 che evidenziano un netto calo dei reati” continua il comunicato “Il ministro dell’Interno, nel sottolineare il determinante contributo finanziario nel 2016 da parte del Governo per le Forze di polizia, ha evidenziato anche l’impegno per l’ammodernamento delle dotazioni strumentali e delle attrezzature necessarie a garantire la sicurezza dei cittadini e dei poliziotti”.

Tutto normale se non fosse che, già da stamattina, circolano in rete e sui social notizie riguardanti l’indignazione dei sindacati in merito ad una riunione che si sarebbe tenuta nella tarda serata di ieri e alla quale il SAP, ora al centro dell’attenzione per il caso Tonelli, non avrebbe partecipato.

Come riferisce blitzquotidiano.it “nessun comunicato risulta diffuso dal Ministero dell’Interno né dal ministro”

nonostante un’ansa che riferisce di dichiarazioni di Angelino Alfano con cui “ha commentato la conclusione del vertice con le rappresentanze sindacali della Polizia”.

Sempre blitzquotidiano.it riporta le dichiarazioni di Tonelli che, in una lettera aperta al Ministro pubblicata in rete chiarisce i motivi della mancata partecipazione “Questa riunione pare un tentativo per intorbidire e gettare dell’altro fumo negli occhi alla comunità interna, al Paese e alla classe politica. Negli ultimi due anni non siamo mai stati sentiti. Insieme ad altre due sigle sindacali della polizia di stato, COISP e CONSAP, abbiamo prima richiesto l’incontro a Palazzo Chigi e poi siamo stati obbligati ad inviare una diffida. Ma nulla di tutto ciò è servito”.

A ciò va aggiunta la posizione del Coisp che, in un comunicato, per bocca del proprio Segretario Generale, Franco Maccari, si è detto ‘esasperato’ dall’esito dell’incontro di ieri sera. “Ci siamo andati per dimostrare la nostra buona fede ma abbiamo trovato l’ennesimo insulto all’intelligenza di migliaia di poliziotti che vivono l’amara realtà “ – hanno tuonato dal Coisp. Le notizie circolate hanno provocato la reazione del Segretario Generale di Ugl-Les Polizia, Giovanni Iacoi, che in un post su FB ha fatto polemicamente riferimento alla convocazione dei soli sindacati “dormienti”. La giornata è ancora lunga, stiamo a vedere come andrà a finire.

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