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Monumento di Capaci, Pasquale Guaglianone (UGL – Les Polizia): “Un’infamia? Verdelli venga a Palermo e si raccolga in preghiera”

“Per la seconda volta, in pochi giorni, la memoria delle vittime di mafia viene calpestata e disonorata dalle parole di chi opera in quello che non è più degno di essere considerato servizio pubblico.

Come riporta la cronaca di Palermo di repubblica.it, il direttore dell’offerta informativa Rai, Carlo Verdelli, ha difeso in commissione di Vigilanza la scelta di mandare in onda l’intervista a Salvo Riina a “Porta a Porta”, per poi prendersela con le dimensioni dello slargo che sull’autostrada Palermo-Trapani è stato dedicato alle vittime della strage di Capaci definendolo un’infamia: ‘Perché di fronte a quel monumento delle vittime della mafia non ci si può neppure fermare con la macchina perché ti tirano sotto. C’è una piazzola piccolissima’.

Invitiamo il Sig. Verdelli a recarsi a Palermo e sostare in preghiera davanti ad un simbolo di estremo sacrificio umano.

I caduti della strage di Capaci sono uomini che hanno creduto in un futuro migliore per questa terra e il loro esempio rivive negli occhi e nell’ anima di chi, quotidianamente, rischia la vita per difendere quegli stessi ideali.

Auspichiamo inoltre, che lo stesso Verdelli, per ovviare a questa ‘caduta di stile’, possa diventare promotore di uno spazio dedicato al ricordo delle vittime di mafia davanti alla sede Rai di Roma: un modo per rendere omaggio a chi si è immolato per la giustizia”.

Così, Pasquale Guaglianone, Segretario di Palermo di UGL-LeS Polizia, in merito alle dichiarazioni di Verdelli (RAI) sul monumento di Capaci.

Palermo 14 Aprile 2016

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