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TRASFERIMENTI: CAMBIANO I LIMITI TEMPORALI PER PROPORRE ISTANZA. DUE ANNI IN SEDE ORDINARIA E UN ANNO IN SEDE DISAGIATA.

La Legge di stabilità 2018 approvata il 27 dicembre 2017 ha rivisto i limiti temporali necessari per poter presentare istanza di trasferimento. Con l’art. 1 comma 297 è stato modificato l’art. 55 del DPR 335/82 che prevedeva si dovessero maturare 4 anni in sede ordinaria e 2 in sede disagiata prima di poter presentare istanza di trasferimento per altra sede. Attualmente sono necessari 2 anni per le sedi ordinarie e 1 per quelle disagiate.
La riduzione di tali limiti però non porta alcun vantaggio in relazione a quelle sedi particolarmente richieste dove persiste una lunga graduatoria. Si pensi ad esempio alle province di Lecce, Pescara o Latina. Anche se sarà possibile presentare istanza prima, serviranno sempre dai 15 ai 20 anni per ottenere il trasferimento. Di contro, chi aspira all’assegnazione in una sede ove non sussiste graduatoria, potrà sperare nel trasferimento con due anni di anticipo. Resta comunque incomprensibile il motivo per cui si debba obbligatoriamente prestare servizio fuori sede quando invece vi è disponibilità di posti nella provincia di interesse, obbligando in tal modo il personale a farsi carico di inutili disagi famigliari ed economici.
Un passo in avanti è stato comunque fatto. Sarà nostro costante impegno proseguire l’attività in modo che le istanze possano essere presentate senza limiti temporali al fine di rendere il sistema dei trasferimenti capace di rispondere al meglio alle esigenze del personale.

#LesWeCan

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