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Gli On. Crippa e Maturi della Lega incontrano il sindacato di polizia Ugl-LeS

Alcuni giorni fa a Roma si è tenuto un importante incontro tra il Segretario Provinciale Generale del sindacato di polizia Ugl-LeS  Luca Andrieri e gli Onorevoli Andrea Crippa e Filippo Maturi della Lega, ai
quali sono stati illustrati  i sei punti salienti del programma dell’Organizzazione Sindacale. Infatti l’intento del LeS è volta a rivedere profondamente l’attuale organizzazione delle Forze di polizia e ad
aggiornare l’attuale macchina della sicurezza alle necessità odierne in quanto, dopo la riforma del Corpo del 1981 i tentativi di miglioramento posti in essere, si sono rivelati insufficienti e a volte anche deleteri.
Andieri a margine dell’incontro ha dichiarato: “le problematiche rappresentate agli  Onorevoli Crippa e Maturi sono state molteplici: dalla mancanza di attrezzature materiali, alla carenza di una idonea difesa
passiva degli operatori; al ritenere indispensabile che al personale siano fornite precise regole d’ingaggio e che queste siano ispirate alla ineludibile e fondamentale esigenza della tutela del personale di Polizia.
Potremmo definire, con una battuta, che non deve essere giudicato l’operatore che segue correttamente le regole, bensì vanno giudicate le regole stesse, ovviamente senza offrire alcuna salvaguardia a coloro che
violano deliberatamente le disposizioni loro assegnate”. Un altro punto su cui Andrieri ha puntato l’attenzione è  stato quello del regime carcerario per gli stranieri. Infatti i detenuti stranieri dovrebbero scontare le pene nei loro Paesi di origine con i costi di quel Paese sostenuti dall’Italia.
Ciò comporterebbe non solo un immediato decongestionamento delle nostre carceri, evitando il sovraffollamento che stanno vivendo i nostri 190 istituti di pena, ma anche una indubbia ricaduta di carattere sociale ed umanitario a favore delle persone che si trovano a scontare in Italia le pene loro inflitte perché molti detenuti stranieri vivono male la loro situazione, spesso sviluppando depressione o comportamenti maggiormente aggressivi, privati come sono del conforto e della vicinanza dei loro
parenti e familiari. Infine, ai due Onorevoli è stata sottoposta la proposta di modifica all’attuale normativa, equiparando la divisa indossata dal tutore della legge al territorio dello Stato.
“In questa maniera”, afferma Andrieri,  “si porrebbe un serio freno al comportamento sia dei malfattori e dei violenti che dei giudici stessi, i quali si troverebbero a giudicare atti che non potrebbero che essere definiti “eversivi” in quanto compiuti ai danni della divisa, cioè del territorio dello Stato. Quindi il
soggetto contro cui si compie la violenza non sarebbe più l’uomo o la donna che indossa la divisa, bensì lo Stato, al cui territorio quella divisa sarebbe equiparata”. Gli Onorevoli Crippa e Maturi, a loro volta, hanno dichiarato di aver ascoltato con molto interesse le proposte di LeS, che hanno trovato serie e concrete e che rispecchiano il pensiero del governo.
Visto l’esito positivo dell’incontro tra i due Parlamentari con Andrieri, esso avrà un seguito a breve, per dar vita a un progetto specifico sui temi sui quali è stata registrata così ampia condivisione.

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