Questura di Cosenza - Macchine della Polizia di Stato all'ingresso

COSENZA: Richiesta adozione di misure urgenti finalizzate al contenimento della diffusione del nuovo coronavirus-COVID 19

Al Signor Questore

dr.ssa Giovanna PETROCCA

= Cosenza =

questa O.S., sin dall’inizio di quella che ancora non era stata dichiarata “pandemia”, ha segnalato alla S.V. l’esigenza di prendere provvedimenti adeguati al fine di tutelare l’incolumità delle poliziotte e dei poliziotti della provincia di Cosenza da Lei diretti. Ciò al fine di contenere e, comunque, prevenire il contagio da COVID_19 che in questa “seconda ondatasembra più aggressivo e subdolo. Pur essendoci dovuti affidare alla diffusione di massa della notizia, poiché rimasti inascoltati senza mai ricevere alcuna risposta da parte Sua, oggi possiamo dire che avevamo ragione anche a dispetto di quello che altri “rappresentanti sindacali” di altre OO.SS. (forse esortati da qualche dirigente dell’amministrazione) che si sono affrettati a smentirci dichiarando alla stampa che LES aveva creato allarmismo, dell’inutile allarmismo….questa è storia!

Ora, però, Signor Questore la situazione che si sta delineando sul territorio che riguarda nuovamente la pericolosità della diffusione del Nuovo Coronavirus-Covid_19, merita massima attenzione ed impone l’adozione sin da subito di misure straordinarie e preventive atte a salvaguardare la salute degli operatori di Polizia, delle loro famiglie e, di riflesso, della collettività.

Oltre ai vari DPCM, alle numerose circolari ministeriali, direttive emanate dal Capo della Polizia, pareri dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e, non in ultimo, circolari a Sua firma, indicano le modalità da applicare al fine di evitare la diffusione dell’insidioso Covid-19.

Pare, comunque, che alla Questura di Cosenza tutto ciò non basta poiché, osservando la disposizione del personale nei vari uffici della Questura, abbiamo notato come ancora, ai piani superiori, vi siano Poliziotti e impiegati civili che permangono (perché è il loro posto di lavoro) anche in quattro nei loro ridotti uffici e nonostante ciò devono ricevere il pubblico che accedono, quasi senza controllo (da pochi giorni è stato previsto uno termoscanner!!!) all’interno della Questura.

Una situazione di sovraesposizione al contagio, a nostro modesto parere, da definire “aberrante”. Non osiamo immaginare (o forse si) la situazione all’interno degli uffici della Squadra Mobile, dove già prima della chiusura in “area riservata” si potevano notare quattro scrivanie ammassate in un ufficio con cinque o sei operatori assegnati a sezione, o in altri uffici al piano superiore dove alcuni colleghi si devono alternare a sedersi per lavorare ai computer del proprio ufficio.

A LES, prima di ogni qualsivoglia polemica, interessa la salute dei Poliziotti, la salute di quei colleghi che giornalmente, nonostante coscienti del rischio di contagio a cui sono esposti, assicurano con spirito di sacrificio il buon andamento dell’Ufficio e dell’apparato Polizia di Stato della Provincia di Cosenza. Pensiamo che questi colleghi meritino più attenzione da parte del loro datore di Lavoro, che, speriamo, dopo questa segnalazione prenda provvedimenti immediati al fine di tutelare la salute di Tutti, anche la Sua!

Cosenza, 12 Novembre 2020                                            

Il Segretario Generale di Cosenza

Renato Guaglianone

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