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Roma, poliziotte aggredite da uno straniero, Andrieri: «Diffuse informazioni non corrette»

ROMA «Dobbiamo intervenire e lo dobbiamo fare a tutela non solo del prestigio dell’amministrazione alla quale apparteniamo, ma soprattutto per il rispetto del lavoro delle due operatrici di polizia, vittime di un’aggressione per una delle quali è stato necessario anche ricorrere alle cure mediche garantite dai sanitari dell’Umberto I di Roma».

È quanto afferma Luca Andrieri, segretario generale del sindacato di polizia, Libertà e Sicurezza.

«Dobbiamo chiarire innanzitutto, rispetto a quanto riportato dagli organi di informazione che le donne in servizio sulla pattuglia riconducibile al commissariato Sant’Ippolito erano due, a bordo della volante non era presente nessun uomo. Le colleghe avevano rispettivamente 4 anni e 7 mesi di servizio. Sono intervenute per evitare che l’uomo, ormai in escandescenza, potesse fare atti molto gravi. Le due poliziotte hanno compiuto il loro lavoro e noi tutti dobbiamo essere loro grati. Per questo motivo, come sindacato, riteniamo inammissibile come a corredo di questo episodio venga accompagnata una foto palesemente falsa della collega il cui viso risulta essere tumefatto. È stato grave anche come dalla Questura di Roma siano state diffuse delle notizie false relativamente alla composizione della coppia che prestava servizio nella volante. Occorre maggiore cautela per evitare questi inconvenienti soprattutto per evitare che i colleghi, che già operano in condizioni estremamente difficili, debbano anche subire uno stress psicologico che può essere completamente evitato».

Roma, 03 Febbraio 2021

Il Segretario Generale di Roma
Luca Andrieri

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