Emergenza Covid 19 – “Misure di prevenzione” – Chiarimenti Vademecum

Al Signor Questore

Dr. Leopoldo LARICCHIA

Egregio Sig. Questore,

giungono a questa O.S. segnalazioni riguardo ad una interpretazione di alcuni Dirigenti, a nostro parere oltre modo restrittiva, applicata al Vademecum redatto dall’Ufficio Sanitario e dal Servizio Prevenzione e Protezione avente per oggetto Emergenza Covid 19 – “Misure di prevenzione: sintesi vademecum” del 22 dicembre 2020.

L’allegata tabella esplicativa del citato documento, nella parte relativa alla Tipologia di Servizio, indica la mascherina chirurgica quale DPI da utilizzare se impossibile il distanziamento interpersonale.

Al punto 2. Misure di prevenzione e protezione in uffici a contatto sporadico con il pubblico, alla lettera “b” –mascherina chirurgica– ribadisce: quando non è possibile attuare il distanziamento è previsto l’uso di tale dispositivo di protezione individuale.

In aggiunta, nella parte riepilogativa, vengono esplicitate in forma immediata e sintetica tutte le misure disposte con varie ordinanze del Signor Questore.

Nella parte riservata alle Misure di prevenzione raccomandate durante l’attività d’Ufficio, alla lettera “b” si ricorda… Indossare la mascherina chirurgica nell’impossibilità di mantenere costantemente il distanziamento sopra indicato (1 mt), soprattutto in ambienti chiusi e con più persone.

L’interpretazione restrittiva delle raccomandazioni riportate, ha avuto come risultato l’interruzione della distribuzione al personale, per le ore di servizio, della prevista mascherina chirurgica. Viene perciò stabilito che il fattore di rischio di diffusione del contagio da Sars-Cov2 all’interno degli Uffici della Questura di Palermo non è da ritenersi apprezzabile.

In questo contesto, questa O.S. ritiene sufficiente rilevare la previsione di mantenere costantemente il distanziamento di almeno 1 mt tra gli operatori. Tale circostanza farebbe presupporre l’ordine di rimanere assolutamente immobili, e costantemente posti nella propria postazione lavorativa, per tutta la durata temporale del servizio.

Anche il fattore di rischio evidenziato dal medesimo documento relativo all’ambiente chiuso

ed alla presenza contemporanea di più persone parrebbe superato.

La previsione di non dotare i dipendenti di apposito DPI durante le ore di servizio non trova corrispondenza, e anzi, a parere di questa O.S., si pone in netto contrasto con il più recente

D.L. n°158…Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del Virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale che all’art. 1 stabilisce…

…e’ fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con se’ dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonche’ obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attivita’ economiche, produttive, amministrative e sociali, nonche’ delle linee guida per il consumo di cibi e bevande…

Il poliziotto quindi, durante il proprio turno di servizio, anche non indossando alcuna protezione individuale non è nella condizione di contagiare né di contagiarsi.

Lo stesso poliziotto, finito il proprio turno di servizio, transitando su di una qualsiasi pubblica via, sebbene non accompagnato da altro individuo, è obbligato dalle normative vigenti ad indossare un dispositivo di protezione personale.

Sig. Questore, in questo momento della fase pandemica, assistiamo quotidianamente ad allarmi lanciati da esperti della materia italiani e non, che stanno ragionando, mediante evidenze scientifiche, circa la possibilità che esista una correlazione tra la “bassa” protezione garantita dalle mascherine chirurgiche e la recente diffusione delle c.d. varianti del virus. Alcuni Paesi europei obbligano già i propri cittadini ad indossare in pubblico i DPI denominati ffp2!

Per quanto sopra descritto, questa O.S. chiede alla S.V. di voler far piena chiarezza circa la distribuzione al personale dei previsti DPI per dare la necessaria serenità lavorativa ai colleghi che prestano servizio all’interno degli Uffici della Questura di Palermo.

Cogliamo l’occasione per inviarLe distinti saluti.

Palermo 01/02/2021

Il Segretario Generale Provinciale di Palermo

Pasquale Guaglianone

Condividi su