LeS consegna bodycam

Milano: LeS consegna bodycam

È una triste storia (nota)! La cronaca Italiana ha riempito fior di pagine di giornali di fatti che hanno avuto come protagonisti gli uomini e le donne della Polizia di Stato che nell’esercizio del proprio dovere, in difesa dei cittadini o nel difendere se stessi da un imminente pericolo, si sono ritrovati a dover fare i conti, non solo con la paura di non rivedere più i propri cari, ma con il tanto odiato “ATTO DOVUTO” dell’A.G. che equivale letteralmente a “FOTTERE” la carriera di un poliziotto.

Infatti, in funzione delle lungaggini della giustizia, ad un operatore delle FF.OO. gli verrebbe vietato di vedersi riconosciuto la denominazione di Coordinatore” quale apice della propria carriera, od anche gravemente compressa la partecipazione

ad ogni tipo di concorso interno, ed ancora, costretto a pagare di propria tasca migliaia e migliaia di euro al fine di dimostrare la propria innocenza, molte volte proprio in contrapposizione a ciò che prevede l’art. 27 della costituzione […] L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva […], per la Polizia di Stato vale l’esatto contrario!

A tal proposito il nostro “giovane” ma “battagliero” sindacato ha già previsto nel suo programma la riforma di normative pregiudizievoli della serenità dell’operatore di Polizia.

Comunque, a seguito dei recenti fatti di cronaca, in cui nella città di Milano un coraggiosissimo Poliziotto al fine di salvare la vita dei suoi colleghi, e successivamente anche se stesso da un uomo fuori da ogni controllo armato di coltello lungo circa 40 cm, ha dovuto quale extrema ratio far uso della pistola in dotazione colpendo a morte l’aggressore,

pluripregiudicato, già noto alle cronache per la violenza usata nei confronti perfino dei suoi stessi familiari.

Premesso che riteniamo necessaria la distribuzione alle FF.OO. della pistola tayser con relativa modifica normativa e delle regole di ingaggio al fine di tutelare sia i cittadini che gli operatori, abbiamo voluto comprare e donare agli iscritti LES, che svolgono servizio continuativo di Volante, una BODY-CAM da utilizzare a propria difesa nelle aule dei Tribunali oppure nei confronti dei propri superiori gerarchici che dall’alto della propria scrivania non possono comprendere cosa significhi rischiare la vita e la carriera per aver fatto il proprio dovere.

Infatti, risulta molto frequente che comuni cittadini con il proprio smartphone immortalano solo l’azione repressiva necessaria al fine di interrompere un’attività delittuosa inducendo talvolta l’opinione pubblica a classificare come “pazzi violenti” gli stessi operatori, ciò evidentemente non per denigrare le FF.OO. ma semplicemente per mancanza di celerità nella ripresa video, perché in questo modo manca proprio l’azione illecita e/o aggressiva iniziale che ha determinato la reazione dell’Autorità.

Pertanto, come sindacato abbiamo deciso di distribuire ai nostri iscritti le BODYCAM FULL HD CON VISIONE NOTTURNA capaci di registrare ore ed ore di interventi con il tentativo di salvare il collega dal famoso “ATTO FOTTUTO” – pardon – “DOVUTO”.

E chiaro che la body-cam non è la soluzione ma solo una pezza con la quale si cerca di rattoppare una delle tante lacune, senza trascurare l’ormai costante richiesta da parte dei poliziotti di un’assicurazione R.C. e legale capace di coprire quanto meno le spese vive, perché quest’ultimo, è bene ribadirlo, non lavora per un azienda di famiglia, ma pur considerandola una vera e propria famiglia, lavora per il MINISTERO DELL’INTERNO – DIPARTIMENTO DI PUBBLICA SICUREZZA proprio quell’Ufficio che anzichè dedicarsi di seguire il poliziotto in ogni fase processuale (sia economicamente, sia moralmente, sia con un supporto giuridico) preferisce utilizzare i “dotti” in altro modo molto spesso sostituendosi all’avvocatura dello Stato per scrivere atti giudiziari contro i poliziotti. Perché non vengono utilizzati per scrivere al posto degli avvocati anche a favore dei poliziotti? Contro sì ed a favore no? La Polizia di Stato del futuro ha bisogno di cambiare passo in tutti i sensi, questo è quello che pensa la Segreteria LES di Milano ed è questo ciò che porteremo avanti con forza e coraggio #maipiùpoliziottivittimadiattodovuto.

Milano, 16 marzo 2021

Il Segretario Generale Provinciale di Milano

Fabio Lo Verde

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