Polizia di Stato - posto di blocco

Abolizione “piantone” Sottosezione Autostradale Lamezia Terme. Chiarimenti

Al Sig. Dirigente Compartimento Polizia Stradale per la Calabria

e, p.c.

Al Sig. Dirigente del C.O.A./C.O.P.S. Lamezia Terme Al Comandante la Sottosezione Polizia Stradale Lamezia Terme Al Segretario Generale Regione Calabria – LES

Al Segretario Generale Nazionale – LES

Signor Dirigente,

a seguito dei numerosi questi posti all’attenzione di questa struttura Sindacale da parte del personale della Stradale, iscritto e non, ci sentiamo in dovere di interessarLa, quale Dirigente di Compartimento, sia per ottenere il suo parere al riguardo ma, anche, per comprendere quanto sia grande l’attenzione che viene riservata dai vertici al benessere del personale e, non per ultima, la stima che si nutre nei confronti del personale della Stradale.

Già da qualche tempo vengono diffuse notizie sull’eventuale abolizione del c.d. “Piantone” della Sottosezione Polstrada di Lamezia Terme nei quadranti 19/01-01/07, demandando lo svolgimento delle predette mansioni agli operatori della locale S.O. COA/COPS.

Sembrerebbe che questo “disegno” sia già pronto per passare alla fase di realizzazione.

Orbene, la scrivente O.S., che ha ben a cuore il benessere del personale e soprattutto l’attenta vigilanza sull’applicazione del regolamento, ritiene che questa scelta, se corrispondesse a realtà, sarebbe insufficiente, sconveniente e, soprattutto, non abbastanza ponderata rispetto agli scopi ed alle necessità degli operatori della Sottosezione, tenendo conto che il personale del COA/COPS ha una GROSSA CARENZA DI ORGANICO, dovuto anche dal fatto che al passaggio da COA a COPS non ha ricevuto, seppur necessario, alcun rinforzo.

Così facendo il personale del COA/COPS vedrà aumentate le proprie mansioni, le proprie responsabilità e le apparecchiature da seguire nonché le pattuglie con cui tenere costanti contatti ed all’occorrenza coadiuvarle senza dimenticare i tratti stradali da gestire.

Bisogna evidenziare che i turnisti del COA/COPS si trovano non di rado ad operare da soli e, quasi sempre, manca sinanche la figura del coordinatore, indispensabile all’interno di una sala operativa.

Il personale di Sala Operativa, già ridotto ai minimi termini, con non poche difficoltà, riesce a malapena a far fronte a tutte le mansioni operative e burocratiche di cui è oberato; spesso a discapito della propria salute, subendo durante il turno di servizio un grosso stress, legato al fatto di trovarsi ad operare molto spesso da soli, non potendosi confrontare con nessuno su decisioni importanti ed imminenti da prendere ed, in tal caso, non avendo neanche il tempo necessario per poter espletare i propri bisogni fisiologici. Come se tutto ciò non bastasse, si vogliono trasferire in aggiunta le mansioni del piantone della Sottosezione? Quali: CENTRALINISTA, CONTROLLO DEL CARBURANTE, VIGILANZA DEL PIAZZALE E DEL PERIMETRO, ECC ECC

Una immane quantità di lavoro che da soli non si può immaginare di poter svolgere senza incorrere in errori e/o in future contestazioni disciplinari.

Questa Segreteria Provinciale vuole mettere in risalto, oltre a quanto già esposto, la reale necessità di potenziamento del personale COA/COPS di almeno sei (6) unità, in quanto, allo stato dei fatti, ci sono turni composti da due unità che non possono permettersi di ammalarsi; in casi di concomitanti necessità familiari per poter garantire il servizio, i dipendenti sono costretti a scegliere chi ha l’esigenza più importante oppure, ancora, durante i periodi estivi e di festività, dove il volume di traffico aumenta esponenzialmente, se un dipendente va in congedo l’altro si trova ad operare da solo, dovendo far fronte a soccorsi, incidenti, imbarchi traghetti, eventi delittuosi che si possono verificare in itinere.

Per quanto sopra evidenziato e senza giri di parola, noi di “LES”, allo stato attuale dei fatti e cioè con la forte carenza di personale, riteniamo che la sala operativa COA/COPS debba svolgere solo ed esclusivamente le mansioni previste, così come tutte le altre sale operative di pari livello, dislocate sul territorio, e che tale operazione, ovvero che il COA/COPS diventi il centralino della sottosezione, con tutte la incombenze che ne derivano, sia totalmente impossibile da realizzare senza con ciò compromettere l’efficienza dell’Ufficio e snaturare le funzioni proprie del COA/COPS.

Considerato, pertanto, la portata del provvedimento e le inevitabili ripercussioni sul personale, si chiede formalmente di conoscere se corrisponde al vero la chiusura del c.d. “Piantone” presso la Sottosezione Polizia Stradale di Lamezia Terme ed, anche, quali saranno le ricadute sul carico di lavoro del personale (L. 81/08) ed, in ultimo, non per importanza, se questa scelta comporterà l’invio di ulteriore personale.

Signor Dirigente, LES non sta chiedendo di non far lavorare il personale ma, al contrario, sta chiedendo di far lavorare i poliziotti nel rispetto dei nostri regolamenti e, soprattutto, sta facendo presente che i poliziotti hanno il diritto di lavorare con la dovuta serenità oltreché avere un carico di lavoro sopportabile ed umanamente fattibile da svolgere.

Non possiamo, ed aggiungiamo, non vogliamo, che nessuno giochi con la vita e la salute dei poliziotti pensando di stare alla finestra quali spettatori in prima fila, magari per poi colpire con la mannaia della disciplina l’operatore che non ha potuto svolgere adeguatamente le funzioni demandate (colpevolmente) dalla stessa Amministrazione .

Siamo un sindacato laborioso e coraggioso e come tale vogliamo stare al fianco dei nostri colleghi difendendoli anche da queste piccole scelte che potrebbero avere un impatto violento nella loro vita professionale e personale.

D’altro canto siamo convinti che la sua sensibilità al benessere del personale sia una delle Sue prerogative e noi, qualora ritenuto necessario, siamo disponibili ad approfondire direttamente con Lei la vicenda.

Per tali ragioni, restiamo in attesa di un Suo urgente cenno riscontro e porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Lamezia Terme, 23 Marzo 2021

Il Segretario Provinciale

Francesco CASSANO

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