Auto della Polizia di Stato

ALLO S.C.I.P. IL SENSO DEL DOVERE HA UN PREZZO (SALATO) e a pagarne sono sempre i poliziotti… è ora di dire BASTA!!!

La specificità come tratto distintivo della Polizia di Stato, intesa come insieme di donne e uomini addestrati ed impiegati ogni giorno nei diversi settori della pubblica sicurezza, ne fanno orgoglio e vanto per la nostra Amministrazione.

Purtroppo, come ormai è spesso sotto gli occhi di tanti, l’impegno dei poliziotti si traduce in enormi sacrifici quotidiani, che gli stessi devono affrontare per assicurare quell’efficace contributo, al quale sono chiamati nell’esercizio del proprio istituto.

La nostra O.S. in un crescendo di consensi da parte del personale dello S.C.I.P., pretende che in tali sacrifici non debbano ancora annoverarsi, nel 2021, disagi evitabilissimi, che l’Amministrazione della P.S. avrebbe per lo meno il dovere morale di scongiurare.

La nostra segreteria, registra di continuo il disagio patito dai colleghi della Polizia di Stato che effettuano missioni estere a scopo estradizionale, simbolo di tale specificità che, nel caso degli appartenenti alla Polizia di Stato, è anche “croce e delizia” del proprio lavoro!

È assurdo infatti sapere che SOLAMENTE I POLIZIOTTI debbano spesso anticipare di tasca propria le spese per l’acquisto di biglietti aerei e pernotti in hotel, a causa di procedure stringenti e farraginose, legate alla riscossione dell’anticipo economico sulle missioni stesse, e contrariamente a quanto accade per i colleghi dei CC e della GdF, seppur con medesimi compiti, non ricevono le suddette spettanze presso l’ Ufficio cassa sito nello stesso plesso in cui lavorano, ma sono costretti a recarsi in “pellegrinaggio” all’Ufficio cassa presso il Viminale, affrontando oltre al viaggio, anche lunghe file modello “ufficio postale”, prima di poter finalmente avere tra le mani quel denaro con cui pagare viaggio, vitto ed alloggio!

Vorremmo ricordare anche, per chi non lo sapesse, che la natura stessa delle missioni estere intraprese dal personale S.C.I.P., spesso deve fare i conti con urgenze ed imprevisti, che si traducono in costi di viaggio superiori alla norma, oltre a procedure burocratiche -vedasi decreti autorizzativi- definite a ridosso (ed in alcuni casi dopo) delle missioni stesse.

Tutto ció si traduce, spesso ed inevitabilmente, nell’assunzione anticipata degli oneri economici da parte dell’operatore stesso che effettua la missione, calcolato nei casi di missioni extra-europee, in esborsi anche di cifre nell’ordine delle migliaia di euro.

Tutto questo è per noi INACCETTABILE!!!!

Ad aggravare il quadro, sembrerebbe passare quasi in secondo piano il fatto che gli anticipi della diaria di missione, vengano da norma corrisposti nella misura del 75% del loro valore, demandando alle c.d. “chiusure missione” il restante 25%, pagato dopo almeno un anno dalla presentazione delle relativa documentazione cartacea.

Vorremmo che i nostri vertici non unissero, al danno delle note problematiche di impiego da noi portate alla luce, anche la beffa nel caricare sulle spalle del personale, o meglio sulle loro “tasche“, il prezzo di pesanti e colpevoli ritardi dell’Amministrazione, nel risolvere ed ammodernare le falle di una burocrazia interna ormai inefficace e lesiva.

Questa O.S. chiede un urgente incontro con il Prefetto Rizzi, al fine di aprire un costruttivo dialogo, per una improcrastinabile revisione del sistema delle missioni allo S.C.I.P., il cui destino è da anni ormai lasciato al solo senso del dovere dei poliziotti!

Roma, 02 Settembre 2021

Il Segretario Generale Provinciale

Luca Andrieri

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