Macchine Polizia di Stato

Straordinario programmato, L.104/92, impiego personale burocratico nei servizi continuativi e massivo impegno in servizi di Ordine Pubblico congiunti con la Questura

AL Sig. DIRIGENTE LA SEZIONE POLIZIA STRDALE BRINDISI

e, p.c.

AL Sig. DIRIGENTE IL COMPARTIMENTO POLIZIA STRADALE BARI

ALLA SEGRETERIA NAZIONALE LES POLIZIA DI STATO ROMA

Signor Dirigente,

sono state segnalate a questo Sindacato diverse problematiche afferenti lo svolgimento dei servizi di specialità dovute a diverse Sue determinazioni. A tal proposito si rappresenta quanto segue:

  1. Mancato espletamento dello straordinario programmato sulla fascia di servizio 13/19: in data 11.09.2021 con nota prot. N.210010445.126.1 la S.V., nella persona del dirigente a scavalco, V.Q. Dr.ssa Lucia Tondo, si ratificava alle organizzazioni sindacali l’informazione preventiva, ex art 25 comma 2 lettera c DPR 164/2002, in cui si leggeva il numero di adesioni ai quattro progetti da Lei costituiti e il numero di ore complessive dedicate. Ebbene, nella sezione “fasce orarie” è riportato lo straordinario programmato 09.30/12.30 per la fascia di servizio 13.00/19.00. Giungono segnalazioni, confermate dalla lettura degli ordini di servizio, che Lei non abbia concesso tale opportunità di fruizione dello straordinario programmato nei termini concordati, senza alcuna determina scritta e motivata né ulteriore informazione sindacale. A tal riguardo Le chiediamo su quale base normativa e/o esigenza tecnico-operativa è avvenuta tale imposizione e se per il futuro possa ripetersi tale comportamento;
  2. Fruizione permessi L.104/92: dallo scorso mese di settembre, la S.V. ha istituito un apposito modulo per la segnalazione, da parte degli aventi diritto, della previsione della fruizione dei permessi della L.104/92 entro la fine del mese corrente per il mese successivo. Nello specifico ha dato disposizioni verbali che qualora il dipendente, come è lecito che accada, dovesse avere bisogno di cambiare il/i giorno/i di fruizioni di tale permesso, lo stesso ha lobbligo di contattare, ancor prima dell’Ispettore responsabile dell’Ufficio servizi, la Sua persona o l’Ispettore Superiore Tagliente Pietro per una valutazione di opportunità e conseguente concessione da comunicare in un secondo momento a chi redige i servizi. Tralasciando momentaneamente la legittimità di tale discrezionalità e delle modalità di richiesta della variazione, che incidono sulla tempestività da parte dell’Ufficio servizi di trattare l’istituto con la dovuta rapidità e conseguente sostituzione con altro personale, giova ricordare che:“Il legislatore nel corpo della Legge 104, non si è premurato di affrontare la questione del preavviso che il lavoratore dovrà fornire al proprio datore nel momento in cui si asterrà dalla sua attività lavorativa in forza dei permessi retribuiti. A tal proposito però a seguito di apposito interpello il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha affrontato la questione richiamando l’esigenza di contemperare “il buon andamento dell’attività amministrativa con il diritto all’assistenza da parte del disabile”. Nell’interpello n. 31/2010 del 6 luglio 2010 si legge infatti:“Si ritiene possibile, da parte del datore di lavoro, richiedere una programmazione dei permessi, verosimilmente a cadenza settimanale o mensile, laddove: – il lavoratore che assiste il disabile sia in grado di individuare preventivamente le giornate di assenza; – purché tale programmazione non comprometta il diritto del disabile ad una effettiva assistenza; …la predeterminazione di tali criteri dovrebbe altresì garantire il mantenimento della capacità produttiva dell’impresa/amministrazione e senza comprometterne, come detto, il buon andamento…fermo restando che improcrastinabili esigenze di assistenza e quindi di tutela del disabile, NON POSSONO CHE PREVALERE sulle esigenze amministrative”;
  3. Personale inquadrato in mansioni burocratiche: si è avuto modo di constatare dalle comunicazioni sindacali “preventive” come si faccia massivo ricorso al personale burocratico per l’espletamento dei regolari servizi di specialità. Tale impiego molto spesso riguarda il ruolo degli Ispettori impiegati, non per coordinare particolari servizi con più unità, ma semplicemente nel regolare pattugliamento in qualità “capopattuglia”. Non riteniamo plausibile continuare in questa direzione, fermo restando l’importanza di tutti i servizi di istituto, e la difficoltà nel far fronte agli impegni comandati. Come noto l’organico della Sezione di Brindisi è ormai in perenne decremento, con un età media sempre più prossima ai sessant’anni mentre, non solo resta invariata la mole dei compiti di specialità, ma addirittura incrementata anche per le attuali disposizioni in materia di “controlli Covid”. A questo si aggiunga anche l’impossibilità normativa nell’impiegare un appartenente al ruolo “ispettori” in qualità di capopattuglia che è un’attività esclusiva del ruolo Agenti/Assistenti e Sovrintendenti. Tale gestione del personale sta creando molti malumori e mette sotto pressione sotto il profilo del carico di lavoro, i singoli colleghi che devono far fronte, non solo agli impegni d’ufficio, ma sopperire alle carenze d’organico nei servizi continuativi. Riteniamo che le scelte d’assegnazione dell’organico, che avvengono a livello ministeriale, non debbano riversarsi negativamente sui singoli operatori per mancanza di adeguate determinazioni dirigenziali rivolte agli organi superiori.
  4. Impegno massivo delle pattuglie nei servizi di Ordine Pubblico “anti assembramento Covid”congiunti con personale della locale Questura: continuano ininterrottamente nei giorni di venerdì, sabato e domenica con turno 18.00/24.00 i servizi anti assembramento che vedono impiegata molto spesso l’unica pattuglia di vigilanza stradale della Sezione di Brindisi. Questo produce inevitabilmente una mancata sorveglianza del tratto di competenza con le prevedibili ripercussioni sulla prevenzione e sui controlli di specialità. Non di rado si è riscontrato che la S.V. ricorre anche all’impego di personale burocratico in aggiunta alla pattuglia di Ordine Pubblico per la copertura relativa alla vigilanza stradale oppure si chiede, all’unica pattuglia operante, di ottemperare sia ai controlli anti assembramento che ai controlli di Polizia Stradale o rilevamento dei sinistri. Facile evidenziare una tensione tra il personale operante dovuto allo stress per sovrapposizione di compiti, peraltro di differente natura e scopi.

Per quanto rappresentato si chiede un Suo Autorevole riscontro, sulla base degli attuali riferimenti normativi, al fine di legittimare le disposizioni impartite e risolve le problematiche evidenziate.

In attesa di cortese ed urgente riscontro della presente si inviano Cordiali Saluti.

Il Segretario Generale Provinciale LeS

Cosimo Marra

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