Giovanni Ioacoi - Segretario Nazionale LeS

Circolare della Direzione Centrale di Sanità “Covid-19” nr. 2814 del 9 febbraio 2022 e diramata dall’Ufficio Relazioni sindacali con nota nr.627 stesso giorno. Aggiornamento delle misure di quarantena e delle validità e durata delle Certificazioni verdi Covid-19”.
RICHIESTA CHIARIMENTI

Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dipartimento della Pubblica Sicurezza
c/o il Ministero dell’Interno
c.a. Vice Pref. De Bartolomeis

per il tramite del

Alla Segreteria Nazionale SAP
dr. Stefano Paoloni

La circolare in oggetto indicata, a nostro avviso, presenta alcuni punti contradditori, o comunque poco chiari, i quali rischiano di ingenerare delle situazioni di incertezza nei colleghi interessati, creando altresì delle difficoltà interpretative al personale in servizio presso gli Uffici che si trovano ad applicare quanto disposto dalla circolare stessa.

Come noto, alla luce dell’emanazione del D.L 5/2022 e della Circolare n. 9498 della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, la circolare interviene nel rimodulare, tra l’altro, le misure di quarantena e autosorveglianza susseguenti ad un eventuale contatto stretto con soggetti positivi al Covid-19.

Nel dettaglio, dall’analisi della tabella nr. 2 della circolare della Direzione Centrale di Sanità, sono emersi dei forti dubbi sulle misure (e relative tempistiche) da adottarsi nei confronti del dipendente che dichiari di essere stato in contatto con un soggetto positivo.

In caso si soggetto non vaccinato o che non abbia completato il ciclo vaccinale primario, che lo abbia completato da meno di 14 o da più di 120 giorni, o che sia guarito da più di 120 giorni, è prevista la misura della quarantena per 5 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo, con successivo obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie FFP2 nei 5 giorni successivi al termine della quarantena; in caso di soggetto che abbia completato il ciclo vaccinale primario e che abbia effettuato la dose di richiamo cd “booster”, o che lo abbia completato da meno di 120 giorni, o risulti guarito da meno di 120 giorni, non è prevista la quarantena ma una misura di auto-sorveglianza della durata di 5 giorni, unitamente all’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie FFP2 per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso positivo.

La questione nasce proprio in ordine alla difficoltà nell’individuazione dell’ultima esposizione al soggetto positivo, soprattutto quando quest’ultimo è un minore convivente.

E’ noto che in tal caso risulta spesso impossibile isolare efficacemente il minore dal genitore il quale, durante il periodo di positività del figlio, continua giocoforza ad assistere la prole convalescente con conseguente contatto quotidiano con questi.

Nel caso di cui trattasi, qual è dunque il principio da adottarsi per individuare correttamente il giorno dell’ultimo contatto?

Si potrebbe ritenere che in tale fattispecie l’ultimo contatto stretto coincida con l’ultimo giorno di quarantena del minore.

Tuttavia, sono giunte a questa Segreteria Nazionale segnalazioni di applicazioni difformi delle disposizioni di cui sopra da parte degli uffici competenti.

Il presente quesito scaturisce dunque dall’esigenza primaria di garantire la sicurezza sul posto di lavoro per tutto il personale dipendente, preservandolo dai rischi di contagio da Sars-Cov 2, fornendo altresì un’indicazione univoca da adottarsi in tutti gli uffici della Polizia di Stato della penisola evitando disparità di trattamento (così come accaduto!) ed un possibile quanto evitabile incremento del rischio sanitario.

L’occasione è gradita per inviare un cordiale saluto, significando l’urgenza della trattazione del quesito in via del tutto eccezionale a stretto giro di posta.

Il Segretario Generale

Giovanni Iacoi

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