Pattuglia Polizia di Stato a Napoli

Mancata applicazione Ordinanza del Sig. Questore ed utilizzo improprio del personale appartenente al ruolo degli Ispettori

Al Sig. Questore di Napoli

c.a. dr. Alessandro Giuliano questore.na@pecps.poliziadistato.it

Al Sig. Vice Questore Vicario

c.a. dr. Riccardo Caccianini gab.quest.na@pecps.poliziadistato.it

Al Sig. Capo di Gabinetto

c.a. dr. Vincenzo Gioia gab.quest.na@pecps.poliziadistato.it

Al Sig. Dirigente del Commissariato di P.S. “San Ferdinando”

c.a. dr. Pasquale De Lorenzo comm.sanferdinando.na@pecps.poliziadistato.it

ed, anche,

Signor Questore,

Al Segretario Generale LES

c.a. Giovanni Iacoi lespoliziadistato@pec.it

facciamo seguito alla lettera del 2 marzo u.s. facendo presente che a tutt’oggi, oltre ad un lievissimo miglioramento riguardante esclusivamente il numero di dipendenti del Commissariato di P.S. San Ferdinando utilizzato nei servizi di O.P. Anti Covid, Green Pass o Movida (il venerdì 4 marzo u.s.), non ci sono state evoluzioni positive.

Si riscontra, al contrario, con enorme rammarico e dispiacere, che la situazione è peggiorata ancor di più ed è tuttora completamente distorta e fuori da ogni logica per i motivi che di seguito si andranno a rappresentare.

Il Dirigente del Commissariato di P.S. “San Ferdinando”, nonostante le iniziative a tutela del personale intraprese da questa struttura sindacale, continua a non osservare quanto da Lei disposto nelle Ordinanze relative ai servizi di O.P. Anti Covid, Green Pass e Movida.

Difatti, venerdì scorso (4 marzo 2022 ovvero 2gg dopo l’invio della nostra lettera) il Sig. Questore di Napoli, come di consueto, predisponeva apposita ordinanza per il servizio Anti Covid, Green Pass o Movida, con una novità questa volta ovvero quella che pur non indicando nessuna unità del Commissariato di P.S. “San Ferdinando”, ma solo il dirigente quale responsabile del servizio, aggiungeva per la prima volta una parolina mai vista prima: “CONGRUO NUMERO DI PERSONALE DIPENDENTE”, lasciando intendere che il dirigente poteva disporre a suo piacimento del personale senza il preventivo consenso del Sig. Questore.

Sempre Lei Sig. Questore nella Sua ordinanza di Ordine e Sicurezza Pubblica è sempre preciso nell’individuare gli appartenenti alla Polizia di Stato necessari sul territorio a tutela dell’ordine e lo fa menzionando nome e cognome del dirigente responsabile del servizio; nome e cognome dell’eventuale funzionario che coadiuverà il dirigente; l’eventuale necessità di impiego di un appartenente o più del ruolo degli Ispettori che possano coadivare più unità operative (art.36 Legge 121/81 – specificando quindi l’appartenenza al ruolo Ispettori) e poi scrive le unità appartenenti al ruolo esecutivo necessarie (riferendosi giustamente ed esclusivamente al ruolo esecutivo composto da Agente/Assistente e Sovrintendente).

Il dirigente del Commissariato di P.S. “San Ferdinando”, quindi, che cosa ha fatto nel caso di specie (venerdì 4 marzo u.s.), ha impiegato di servizio di O.P. n.2 appartenenti del Commissariato (contro le solite 10/15 unità anche se Lei non comandava nessuna unità ma lo avrà fatto in forza all’insolita postilla “congruo numero di personale dipendente” da Lei ultimamente inserita) tra cui un appartenente al ruolo degli Ispettori nonostante questi non era espressamente previsto nell’ordinanza del Sig. Questore, così utilizzando ancora in modo improprio il personale appartenente al ruolo degli Ispettori.

Lei Sig. Questore quando ha necessità di avere un appartenente del ruolo Ispettore, lo indica espressamente, così fa anche per il funzionario ed ancora per il dirigente. Infatti nella medesima Ordinanza, in altri luoghi ha espressamente indicato la presenza di un appartenente al ruolo degli Ispettori proprio a testimonianza che per quel servizio Lei non voleva un appartenente al ruolo degli Ispettori anche se il dirigente del Commissariato di

P.S. “San Ferdinando” si è preso la responsabilità di impiegarlo nonostante Lei non lo avesse né indicato e nè previsto nella Sua ordinanza.

L’inserimento, poi, di quell’ambigua parolina “CONGRUO NUMERO DI PERSONALE DIPENDENTE” inserita dopo il nostro intervento non aiuta certo la Polizia di Stato ed i suoi appartenenti ad uscire da questa querelle; personale che si aspetta tutela e rispetto.

E’ stato, secondo noi, forse un modo per aiutare il dirigente del Commissariato a riacquistare un po’ di potere perduto ma ha finito per ingarbugliare ancor di più una situazione già poco chiara, con il rischio per i dirigenti di incorrere in clamorosi errori di interpretazione ancor di più di quanto potessero farlo prima.

Sig. Questore, Lei ci insegna che gli ordini devono essere “chiari e diretti” e che devono rispondere ai principi che ci insegnano alla Scuola di Polizia (quando, come e perché, con chi e con che cosa) e la Sua Ordinanza non è più né chiara e nè determina più gli uomini e le donne della Polizia di Stato che devono collaborare, lasciando la palla al libero arbitrio di questo o quel dirigente che se un domani non dovesse impiegare un “congruo numero” di personale si vedrebbe decapitare la propria posizione per il fallimento dell’Ordine Pubblico a causa di una sua sottovalutazione personale degli uomini da impiegare (che dovrebbe spettare per legge esclusivamente a Lei).

Tale situazione sta ingenerando confusione e ancora una volta malumore tra il personale della Polizia di Stato impiegato in detti servizi di O.P.

Sig. Questore a questo punto era meglio, con il senno di poi, che noi evitavamo di chiedere aiuto a Lei in difesa dei poliziotti partenopei e di chiedere un incontro che ancora non ci ha concesso e che noi aspettiamo sempre con speranza per a trovare il giusto equilibrio a beneficio del nostro ambiente lavorativo.

Tutti i poliziotti hanno il diritto di lavorare con serenità e tranquillità ed i poliziotti napoletani devono essere tra questi.

Sig. Questore a parere di questa O.S. le Sue Ordinanze vanno modificate in quanto gli ordini impartiti devono essere capibili e chiari anche per noi sindacalisti che dobbiamo difendere i colleghi dai Suoi Ordini.

Ritornando alla data del 04.03.2022, si tenga conto che anche in quell’occasione l’Ispettore (in servizio alla Sezione Informativa) e l’Assistente (in servizio alla squadra di P.G. Anticrimine Esterna) comandati di servizio con orario 15.00/21.00 terminavano il turno di servizio la mattina del giorno successivo ottenendo per il giorno seguente il c.d. “smontante”, dato che entrambi erano stati comandati per il giorno successivo di sabato 05.03.2022 con orario 08.00/14.00.

La domanda viene spontanea: tutti sanno che il servizio di O.P. cui in discussione finisce alle 3 – 4 del mattino, perché allora impiegare personale che il giorno dopo inizia il proprio turno alle 8:00 del mattino? Secondo voi è normale?

Per i fatti sopra narrati questa O.S. chiede a Lei signor Questore di eliminare sin dalla prossima Ordinanza la dicitura “CONGRUO NUMERO DI PERSONALE DIPENDENTE”, in modo da garantire L’IMPIEGO DELLE GIUSTE RISORSE E DEI GIUSTI RUOLI.

Solo a titolo semplificativo si copia/incolla il nostro Ordinamento della P.S. Legge 121/81 in modo tale che tutti facciano un ripasso su cosa prevede la legge per il ruolo degli ISPETTORI:

  • Articolo 36 Legge 121/81 – ORDINAMENTO DEL PERSONALE

punto 4) al personale appartenente al ruolo degli ispettori sono attribuite specifiche funzioni di sicurezza pubblica e di polizia giudiziaria, con particolare riguardo all’attività investigativa; sono altresì attribuite funzioni di DIREZIONE, DI INDIRIZZO E COORDINAMENTO DI UNITÀ OPERATIVE E LA RESPONSABILITÀ PER LE DIRETTIVE O ISTRUZIONI IMPARTITE NELLE PREDETTE ATTIVITÀ E PER I RISULTATI CONSEGUITI. In caso di temporanea assenza o di impedimento, possono sostituire il titolare nella direzione di uffici o di reparti. Devono essere previste quattro qualifiche e determinate le corrispondenti funzioni;

Lo so che qualcuno pensa che la Legge 121/81 sia vecchia ed inutile ma per noi, fin quando esiste ed è così scritta, bisogna RISPETTARLA; ne và di mezzo l’onorabilità dell’intera Amministrazione che è militarmente organizzata.

Quando la linea di comando si rompe ed, oggi, qualcuna l’ha rotta (…questa linea) con grave demansionamento del ruolo degli Ispettori; un ruolo calpestato e non considerato dal Dirigente del Commissariato di P.S. “San Ferdinando” anche per altri fatti che di seguito saranno meglio illustrati.

Infatti, un altro argomento da risolvere URGENTEMENTE secondo noi riguarda ancora una volta il ruolo degli Ispettori in servizio al Commissariato di P.S. San Ferdinando. Ad oggi pensiamo essere l’unico Ufficio in Italia ove a parte l’appartenente al ruolo degli Ispettori della Sezione Informativa (che viene indicato sull’ordine di servizio quale Responsabile di Settore), nessun altro Ispettore risulta esserne coordinatore o responsabile di Ufficio o Settore per volontà del Dirigente del Commissariato di P.S. San Ferdinando inosservante delle più basilari norme strutturali degli Uffici della Polizia di Stato (legge 121/81 di cui sopra) relativamente ai gradi ai ruoli e alle funzioni degli appartenenti alla nostra Amministrazione.

A titolo puramente esemplificativo si tenga conto che tutto il macro-settore della P.G. composto dalla Squadra Anticrimine Esterna, Squadra Anticrimine Interna e Ufficio Misure di Prevenzione e Sicurezza prevede un numero di circa 15 dipendenti tra cui nr. 4 Vice Ispettori e un Sovrintendente. Ciò nonostante nessuno degli Ispettori risulta essere inquadrato sui servizi quale Coordinatore e/o Responsabile ma i diversi Uffici/Settori sono affidati alla supervisione di un Commissariato Capo nel disprezzo totale del ruolo degli Ispettori.

Sempre a titolo esemplificativo il settore Ufficio Controllo del Territorio e Ufficio Denunce è composto da 7 dipendenti (che prestano servizio in Ufficio) tra cui nr. 3 Vice

Ispettori, nr. 2 Sovrintendenti Capo e nr. 1 Sovrintendente, anche in questo settore non è previsto nessun coordinatore o responsabile ed anche questo Ufficio/Settore è supervisionato dallo stesso Commissario Capo che supervisiona tutto il Settore Anticrimine sopra citato.

E l’Ispettore? Addetto al pari dell’Agente?…

Come se non bastasse, nonostante al Commissariato di P.S. “San Ferdinando” vi siano n.9 Ispettori, incredibilmente alcuni Uffici ne sono privi: l’Ufficio Polizia Amministrativa e Sociale (ove prestano servizio solo nr. 3 Assistenti) e Ufficio Servizi Affari Generali (n.1 Sov. E Assistenti).

Si tenga conto che l’Ufficio Polizia Amministrativa e Sociale è supervisionato dal “Vice Dirigente” (figura che non esiste nella P.A. “Vice dirigente” poiché abolito per legge ma esiste solo il Vicario del Sig. Questore quale “Vice” ma per comodità espositiva lo chiamiamo così) del Commissariato di P.S. “San Ferdinando” ovvero un Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato che nonostante il grado e la Sua funzione si trova a supervisionare e coordinare ben 3 Assistenti contri i numerosissimi uomini del Commissario Capo.

Questa secondo noi è una incredibile stortura che non possiamo e non vogliamo accettare come sindacato.

Gli uomini e le donne della Polizia di Stato appartenenti a qualsiasi ruolo e qualifica vanno sempre rispettati e sostenuti nel proprio lavoro.

Su questo punto la nostra O.S. ha interpellato il dirigente del Commissariato in merito all’anomala distribuzione degli Ispettori ed alle loro funzioni.

Questi riferiva che nessun Ispettore sarà ma responsabile di Ufficio/Settore e che gli basta la supervisione dei suoi funzionari come tra l’altro sembrerebbe abbia stabilito per iscritto con disposizioni interne chiare e inequivocabili inviate anche sul sistema MIPG; ciò nella più completa mancanza di considerazione del ruolo degli ispettori della Polizia di Stato e dell’art.36 della Legge 121/81 che vuole tutto il contrario.

Solo a titolo esemplificativo si ricorda cosa dice il nostro regolamento di disciplina tanto utilizzato per gli Agenti di Polizia e poco pochissimo per la “casta” dei funzionari:

  1. Art. 4 DPR 737/81. PENA PECUNIARIA
  • l’emanazione di un ordine non attinente al servizio o alla disciplina o eccedente i compiti d’istituto o lesivo della dignità personale;
  • l’omissione o l’imprecisione nell’emanazione di ordini o di disposizioni di servizio;

Per i motivi appena esposti, essendo questa solo una prima e più semplice fascia dei molteplici problemi che esistono al Commissariato di P.S. “San Ferdinando”, si chiede alle SS.LL. di voler prendere immediati provvedimenti per rispristinare il rispetto delle regole all’interno del Commissariato.

Sarebbe opportuno ed auspicabile che già dalla prossima programmazione settimanale venga individuato per ogni Ufficio/Settore un Ispettore Responsabile al fine di dare nuovamente lustro al ruolo degli Ispettori.

Infine, Signor Questore questa O.S. ribadisce la propria volontà di un incontro con la S.V. per poter approfondire quanto in discussione e poter riferire su altre criticità, anche se nella mattinata odierna c’è stato un brevissimo saluto con il Sig. Vicario cui la lettera era pure indirizzata senza che questi fornisse alcuna informazione circa i provvedimenti intrapresi dalla Questura (sia nella Sua qualità di Presidente della Commissione Protezione e Benessere del Personale, di Presidente della Commissione delle Pari Opportunità e deputato alle ispezioni degli Uffici), significando comunque che nonostante alcuni “atteggiamenti velatamente minatori” posti in essere in modo diretto e indiretto all’interno del Commissariato nei confronti del sottoscritto si fa presente che questa O.S. non si lascerà intimorire e proseguirà nell’azione in difesa dei diritti dei poliziotti e della nostra Amministrazione.

Napoli, 11 marzo 2022

Il Segretario Provinciale Generale

Giorgio Guidone

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